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Sotto il segno dell'atomo
Tra il 1926 e il 1938, una brigata composta da sei fisici italiani, il più vecchio dei quali è diventato professore di fisica teorica a soli 25 anni, decide di competere con i maggiori scienziati del mondo nella scoperta dei segreti dell’atomo.
Si chiamano Enrico Fermi, Franco Rasetti, Emilio Segré, Ettore Majorana, Edoardo Amaldi, Bruno Pontecorvo e lavorano insieme a Roma, in un palazzo di via Panisperna. Quando i sei amici non sono in laboratorio a bombardare gli atomi giocano a tennis, vanno in montagna, allevano piante e tritoni, scrivono articoli oggi diventati dei classici della scienza. E alla fine arriva anche il successo, suggellato con il Nobel a Fermi nel 1938.
Tra il 1926 e il 1938, una brigata composta da sei fisici italiani, il più vecchio dei quali è diventato professore di fisica teorica a soli 25 anni, decide di competere con i maggiori scienziati del mondo nella scoperta dei segreti dell’atomo.
Si chiamano Enrico Fermi, Franco Rasetti, Emilio Segré, Ettore Majorana, Edoardo Amaldi, Bruno Pontecorvo e lavorano insieme a Roma, in un palazzo di via Panisperna. Quando i sei amici non sono in laboratorio a bombardare gli atomi giocano a tennis, vanno in montagna, allevano piante e tritoni, scrivono articoli oggi diventati dei classici della scienza. E alla fine arriva anche il successo, suggellato con il Nobel a Fermi nel 1938.
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Tra il 1926 e il 1938, una brigata composta da sei fisici italiani, il più vecchio dei quali è diventato professore di fisica teorica a soli 25 anni, decide di competere con i maggiori scienziati del mondo nella scoperta dei segreti dell’atomo.
Si chiamano Enrico Fermi, Franco Rasetti, Emilio Segré, Ettore Majorana, Edoardo Amaldi, Bruno Pontecorvo e lavorano insieme a Roma, in un palazzo di via Panisperna. Quando i sei amici non sono in laboratorio a bombardare gli atomi giocano a tennis, vanno in montagna, allevano piante e tritoni, scrivono articoli oggi diventati dei classici della scienza. E alla fine arriva anche il successo, suggellato con il Nobel a Fermi nel 1938.

















